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Commander Riker
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Giovedi, 05 Febbraio 2004
Old Post
Masterizzare


Consigli per masterizzare

Masterizzare un cd, per tutti coloro che non hanno masterizzatori dotati di teconologia Burn-Proof, Just Link o simili, è un processo che richiede un flusso costante di dati nella lettura da CD-Rom o da hard disk verso il masterizzatore. Vediamo come ottimizzare Windows per questo.

Consigli generali:

Qui trovate qualche utile ed indispensabile consiglio per masterizzare alla meglio, senza "bruciare" cd.
1) Quando usate win95 OSR2 o win98, cambiate la modalità d'uso da Desktop computer a Network server, si fa così:
[Avvio] -> Impostazioni -> Panello di Controllo -> Sistema -> Prestazioni -> File System -> Utilizzo tipico del computer
Con questo, aumenterete la cache a disposizione del file system, molto utile nelle masterizzazioni al volo (On the fly) quelle cioé in cui la copia viene fatta direttamente.

2) Disabilitare la notifica di inserimento automatico per lettori cd e masterizzatori:
Si fa così:[Avvio] -> Impostazioni -> Panello di Controllo -> Sistema -> Gestione periferiche -> CDROM -> Nome del masterizzatore e del lettore -> Proprietà ->Impostazioni

3) Quando si hanno problemi di masterizzazione nella modalità al volo (On the fly), usate Nero, o CDRWin, per creare un'immagine del cd su hard disk, e poi scrivete il cd partendo dall'immagine.

4) Se masterizzate creando immagini su hard disk, se potete usatene due, o uno diviso in due partizioni, memorizzando l'immagine nella partizione o nell'hard disk che usate meno o su cui fate più di frequente un Defrag, questo servirà ad ottimizzare la scrittura dell'immagine

5) La notifica di inserimento automatico, deve essere abilitata sul masterizzatore, se volete usare DirectCD.

Consigli per sistemi SCSI

Qui trovate alcuni importanti consigli per la masterizzazione con sistemi SCSI.
1) Abilitate la disconessione SCSI per il masterizzatore:
[Avvio] -> Impostazioni -> Pannello di Controllo -> Sistema -> Gestione periferiche -> CDROM -> Nome del masterizzatore -> Proprietà ->Impostazioni ->Disconetti

Consigli per sistemi IDE/Atapi

1) Disabilita i driver IDE Bustmaster per il masterizzatore IDE/Atapi
Si fa così: [Avvio] -> Impostazioni -> Panello di Controllo -> Sistema -> Gestione periferiche -> CDROM -> Nome del masterizzatore -> Proprietà.

2) Disabilita le impostazioni DMA e, se possibile, abbassa l'IDE PIO MODE a 3 o 4 per la porta IDE a cui il masterizzatore è connesso. [Avvio] -> Impostazioni -> Panello di Controllo -> Sistema -> Gestione periferiche -> CDROM -> Nome del masterizzatore -> Proprietà

3) Quando usate windows 95/98 avete bisogno dei drivers ASPI perchè il software di masterizzazione, possa accedere al masterizzatore.

4) Se usate Adapetc Easy CD Creatro e/o Adaptec EZSCSI usa Adaptec ASPI Check/Update. Per tutti gli altri software usate ForceASPI o ASPIW95.EXE

(Modificato da Commander Riker il 21-02-2004 alle 10:21)
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Giovedi, 05 Febbraio 2004
Old Post
Html


Come si disattiva il tasto destro del mouse? (Html)

Innanzitutto è bene precisare che questi due trucchetti hanno un'efficacia molto limitata: ci sono migliaia di modi per accedere ai vari elementi della pagina. Per il momento desidero solo ricordarvi che non è indispensabile disattivare JavaScript per riuscire a salvare un'immagine "protetta": chi ha una tastiera estesa ha anche un tasto che permette di visualizzare i menu contestuali. Basta selezionare l'immagine con il tasto TAB, premere il tasto per il menu ed il gioco è fatto.

Per disattivare il tasto destro del mouse si usa JavaScript, vediamo ora il primo caso. Il seguente script è diviso in due parti, la prima deve essere inserita fra i tag <head> e </head> della pagina.

<script type="text/javascript">
<!-- Original: Martin Webb (martin@irt.org) -->
<!-- // Begin
function right(e) {
if (navigator.appName == 'Netscape' &&
(e.which == 3 || e.which == 2))
return false;
else if (navigator.appName == 'Microsoft Internet Explorer' &&
(event.button == 2 || event.button == 3)) {
alert("Spiacenti, il tasto destro del mouse e' disabilitato");
return false;
}
return true;
}
document.onmousedown=right;
if (document.layers) window.captureEvents(Event.MOUSEDOWN);
window.onmousedown=right;
// End -->
</script>

Invece questo script deve essere inserito in fondo alla pagina, dopo il tag </html>

<script type="text/javascript">
<!-- // Begin
for (var i=0; i<document.images.length; i++)
document.images[i].onmousedown=right;
for (var i=0; i<document.links.length; i++)
document.links[i].onmousedown=right;
// End -->
</script>

Se invece si desidera disattivare il tasto destro del mouse solo per le immagini si può utilizzare il seguente script che deve essere inserito fra i tag <head> e </head> della pagina.

<script type="text/javascript">
<!-- Original: Martin Webb (martin@irt.org) -->
<!-- // Begin
function protect(e) {
alert("Spiacenti, non puoi salvare l'immagine");
return false;
}
function trap() {
if(document.images)
for(i=0;i<document.images.length;i++)
document.images[i].onmousedown = protect;
}
// End -->
</script>

E nel tag body dovete inserire onLoad="trap();" in questo modo:

<body onLoad="trap();">

(Modificato da Commander Riker il 21-02-2004 alle 10:21)
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Giovedi, 05 Febbraio 2004
Old Post
Internet


Il trace dei dati

Per conoscere il percorso che fanno i dati quando vengono inviati o richiesti su Internet (es. mentre navighi una pagina) puoi usare il comando "Traceroute".

È sufficiente aprire un Prompt di Dos e scrivere "Tracert INDIRIZZO" (dove "Indirizzo" è l'url del sito, es "Tracert www.corriere.it"), uno dopo l'altro verranno elencati tutti i Server su cui i dati passano prima di arrivare al computer che ha fatto partire la richiesta. I numeri visualizzati indicano i tempi di passaggio, più sono bassi e migliore sarà la velocità.



Qual è la velocità di collegamento?

Anche se l'iconcina nella Tray (vicino l'orologio) segna un valore alto come 115.200 bps, non à detto che questa sia la reale velocità di collegamento al Provider.

Per recuperare questa informazione bisogna utilizzare i comandi "AT" del modem inserendo il parametro "W2". Per farlo è sufficiente entrare nel Pannello di Controllo, scegelire l'icona Modem poi selezionare Proprietà e successivamente Connessione, Avanzate ed infine Altre Impostazioni. Se la stringa AT è vuota bisogna inserire "ATW2", se invece è già presente qualche valore bisogna aggiungere "W2" all'attuale testo (controllando che non sia già presente un valore "W").

Un altro metodo per conoscere la reale velocità di collegamento è quello di utilizzare la Finestra del terminale dopo aver effettuato la connessione. È sufficiente entrare in Accesso Remoto, cliccare con il tasto destro sull'icona del collegamento e scegliere Proprietà dal menù a tendina. Cliccare sul pulsante Configura e poi su Opzioni, spuntare la casellina "Visualizza la finestra del terminale dopo la connessione". Da questo momento ad ogni connessione apparirà una finestrella nella quale sarà possibile digitare la stringa "ATW2" ed eventuali altri comandi AT.


Il ping

Il comando Ping permette di inviare/rivecere una serie di pacchetti di dati ed il relativo tempo impiegato per l'invio e la ricezione.
Più bassi sono i valori relativi al tempo tanto più veloce sarà la connessione tra i 2 punti. Alcuni esempi di tempistica per l'invio/ricezione di pacchetti sono: 0 - 200 ms (velocità buona), 200 - 500 ms (velocità sufficiente), + di 500 (velocità scarsa).

Questo è un esempio di output del Ping eseguito tramite un Prompt di Dos (è sufficiente aprire il Prompt e scrivere "ping" seguito dall'indirizzo da controllare, ad esempio "ping www.iol.it"):

Esecuzione di Ping www.iol.it [195.210.91.83] con 32 byte di dati:

Risposta da 195.210.91.83: byte=32 durata=25ms TTL=120
Risposta da 195.210.91.83: byte=32 durata=10ms TTL=120
Risposta da 195.210.91.83: byte=32 durata=40ms TTL=120
Risposta da 195.210.91.83: byte=32 durata=30ms TTL=120

Statistiche Ping per 195.210.91.83:
Pacchetti: Trasmessi = 4, Ricevuti = 4, Persi = 0 (0% persi),
Tempo approssimativo percorsi andata/ritorno in millisecondi:
Minimo = 10ms, Massimo = 40ms, Medio = 26ms

(Modificato da Commander Riker il 21-02-2004 alle 10:24)
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Giovedi, 05 Febbraio 2004
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Outlook
Il backup dei messaggi in Outlook Express 5.0

Procedura per salvare il database dei messaggi, la rubrica, nonché tutte le impostazioni di OE5 ai fini di un'eventuale reinstallazione (o copia su altro PC).

La procedura non è delle più semplici, in quanto ad ogni installazione di OE5 viene creata un'identità principale (predefinita) contraddistinta da un lungo numero chiamato GUID, diverso per ogni installazione. Bisogna pertanto eseguire tutte le seguenti operazioni:

Backup
Tramite Start->Trova->File cercare i file *.dbx (di norma nella cartella C:\WINDOWS\Application Data\Microsoft\Outlook Express) e crearne una copia in luogo sicuro.
Cercare il/i file *.wab (di norma in C:\WINDOWS\Application Data\Microsoft\Address Book) e crearne una copia in luogo sicuro.

Esportare le seguenti chiavi dal registro (vedi nota):
HKEY_CURRENT_USER\Identities\{GUID}\Software\Micro
soft\Outlook Express
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Internet Account Manager
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Outlook Express
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\WAB\WAB4\Wab File Name
Ripristino
Dopo aver reinstallato OE5 (sullo stesso o su altro PC) copiare i file salvati nelle stesse identiche cartelle di provenienza

Prima di aprire OE5, importare nel registro le 4 chiavi salvate (vedi nota). Se per sventura OE5 è già stato avviato, sarà necessario eliminare le omonime 4 chiavi create nel registro dalla nuova installazione e solo dopo reimportare quelle vecchie.

Nota sul registro
Per esportare una chiave dal registro, eseguire le seguenti operazioni:
avviare l'editor del registro tramite Start->Esegui->regedit

cliccando sui segni + scendere fino alla chiave indicata e cliccarci sopra per selezionarla

dal menu Registro di configurazione scegliere Esporta file del registro di configurazione

dare un nome al file, accertarsi che sia spuntato Selezionate, scegliere una destinazione e cliccare Salva

Per importare la stessa chiave nel registro, basta fare doppio click sul file .reg precedentemente esportato.
NB: manipolare incautamente il registro può provocare danni irreparabili al sistema, pertanto conviene sempre farne una preventiva copia di backup!

(Modificato da Commander Riker il 21-02-2004 alle 10:25)
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Giovedi, 05 Febbraio 2004
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Backdoor e trojan: le porte utilizzate

Ecco le porte che possono essere vittima di Back-door o in generale programmi trojan:

port 21 - Back Construction, Blade Runner, Doly Trojan, Fore, FTP trojan, Invisible FTP, Larva, WebEx, WinCrash
port 23 - Tiny Telnet Server (= TTS)
port 25 - Ajan, Antigen, Email Password Sender, Haebu Coceda (= Naebi), Happy 99, Kuang2, ProMail trojan, Shtrilitz, Stealth, Tapiras, Terminator, WinPC, WinSpy
port 31 - Agent 31, Hackers Paradise, Masters Paradise
port 41 - DeepThroat
port 59 - DMSetup
port 79 - Firehotcker
port 80 - Executor, RingZero
port 99 - Hidden Port
port 110 - ProMail trojan
port 113 - Kazimas
port 119 - Happy 99
port 121 - JammerKillah
port 421 - TCP Wrappers
port 456 - Hackers Paradise
port 531 - Rasmin
port 555 - Ini-Killer, NeTAdmin, Phase Zero, Stealth Spy
port 666 - Attack FTP, Back Construction, Cain & Abel, Satanz Backdoor, ServeU, Shadow Phyre
port 911 - Dark Shadow
port 999 - DeepThroat, WinSatan
port 1001 - Silencer, WebEx
port 1010 - Doly Trojan
port 1011 - Doly Trojan
port 1012 - Doly Trojan
port 1015 - Doly Trojan
port 1024 - NetSpy
port 1042 - Bla
port 1045 - Rasmin
port 1090 - Xtreme
port 1170 - Psyber Stream Server, Streaming Audio trojan, Voice
port 1234 - Ultors Trojan
port 1243 - BackDoor-G, SubSeven, SubSeven Apocalypse
port 1245 - VooDoo Doll
port 1269 - Mavericks Matrix
port 1349 (UDP) - BO DLL
port 1492 - FTP99CMP
port 1509 - Psyber Streaming Server
port 1600 - Shivka-Burka
port 1807 - SpySender
port 1981 - Shockrave
port 1999 - BackDoor
port 1999 - TransScout
port 2000 - TransScout
port 2001 - TransScout
port 2001 - Trojan Cow
port 2002 - TransScout
port 2003 - TransScout
port 2004 - TransScout
port 2005 - TransScout
port 2023 - Ripper
port 2115 - Bugs
port 2140 - Deep Throat, The Invasor
port 2155 - Illusion Mailer
port 2283 - HVL Rat5
port 2565 - Striker
port 2583 - WinCrash
port 2600 - Digital RootBeer
port 2801 - Phineas Phucker
port 2989 (UDP) - RAT
port 3024 - WinCrash
port 3128 - RingZero
port 3129 - Masters Paradise
port 3150 - Deep Throat, The Invasor
port 3459 - Eclipse 2000
port 3700 - Portal of Doom
port 3791 - Eclypse
port 3801 (UDP) - Eclypse
port 4092 - WinCrash
port 4321 - BoBo
port 4567 - File Nail
port 4590 - ICQTrojan
port 5000 - Bubbel, Back Door Setup, Sockets de Troie
port 5001 - Back Door Setup, Sockets de Troie
port 5011 - One of the Last Trojans (OOTLT)
port 5031 - NetMetro
port 5321 - Firehotcker
port 5400 - Blade Runner, Back Construction
port 5401 - Blade Runner, Back Construction
port 5402 - Blade Runner, Back Construction
port 5550 - Xtcp
port 5512 - Illusion Mailer
port 5555 - ServeMe
port 5556 - BO Facil
port 5557 - BO Facil
port 5569 - Robo-Hack
port 5742 - WinCrash
port 6400 - The Thing
port 6669 - Vampyre
port 6670 - DeepThroat
port 6771 - DeepThroat
port 6776 - BackDoor-G, SubSeven
port 6912 - Shit Heep (not port 69123!)
port 6939 - Indoctrination
port 6969 - GateCrasher, Priority, IRC 3
port 6970 - GateCrasher
port 7000 - Remote Grab, Kazimas
port 7300 - NetMonitor
port 7301 - NetMonitor
port 7306 - NetMonitor
port 7307 - NetMonitor
port 7308 - NetMonitor
port 7789 - Back Door Setup, ICKiller
port 8080 - RingZero
port 9400 - InCommand
port 9872 - Portal of Doom
port 9873 - Portal of Doom
port 9874 - Portal of Doom
port 9875 - Portal of Doom
port 9876 - Cyber Attacker
port 9878 - TransScout
port 9989 - iNi-Killer
port 10067 (UDP) - Portal of Doom
port 10101 - BrainSpy
port 10167 (UDP) - Portal of Doom
port 10520 - Acid Shivers
port 10607 - Coma
port 11000 - Senna Spy
port 11223 - Progenic trojan
port 12076 - Gjamer
port 12223 - Hack«99 KeyLogger
port 12345 - GabanBus, NetBus, Pie Bill Gates, X-bill
port 12346 - GabanBus, NetBus, X-bill
port 12361 - Whack-a-mole
port 12362 - Whack-a-mole
port 12631 - WhackJob
port 13000 - Senna Spy
port 16969 - Priority
port 17300 - Kuang2 The Virus
port 20000 - Millennium
port 20001 - Millennium
port 20034 - NetBus 2 Pro
port 20203 - Logged
port 21544 - GirlFriend
port 22222 - Prosiak
port 23456 - Evil FTP, Ugly FTP, Whack Job
port 23476 - Donald Dick
port 23477 - Donald Dick
port 26274 (UDP) - Delta Source
port 29891 (UDP) - The Unexplained
port 30029 - AOL Trojan
port 30100 - NetSphere
port 30101 - NetSphere
port 30102 - NetSphere
port 30303 - Sockets de Troi
port 30999 - Kuang2
port 31336 - Bo Whack
port 31337 - Baron Night, BO client, BO2, Bo Facil
port 31337 (UDP) - BackFire, Back Orifice, DeepBO
port 31338 - NetSpy DK
port 31338 (UDP) - Back Orifice, DeepBO
port 31339 - NetSpy DK
port 31666 - BOWhack
port 31785 - Hack«a«Tack
port 31787 - Hack«a«Tack
port 31788 - Hack«a«Tack
port 31789 (UDP) - Hack«a«Tack
port 31791 (UDP) - Hack«a«Tack
port 31792 - Hack«a«Tack
port 33333 - Prosiak
port 33911 - Spirit 2001a
port 34324 - BigGluck, TN
port 40412 - The Spy
port 40421 - Agent 40421, Masters Paradise
port 40422 - Masters Paradise
port 40423 - Masters Paradise
port 40426 - Masters Paradise
port 47262 (UDP) - Delta Source
port 50505 - Sockets de Troie
port 50766 - Fore, Schwindler
port 53001 - Remote Windows Shutdown
port 54320 - Back Orifice 2000
port 54321 - School Bus
port 54321 (UDP) - Back Orifice 2000
port 60000 - Deep Throat
port 61466 - Telecommando
port 65000 - Devil



Ora, tutte queste porte spero che vi aiutino a capire che non si tratta di controllare solo la già nota 31337, o la 20034,o 12346, ma che il pericolo di essere bucati c'è ed è molto, molto grande.
Una precisazione, se vorreste sapere quali sono le porte che utilizzano i programmi noti dovete aprire questo file:
"c:\windows\services"

SEGUE

Commander Riker
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Giovedi, 05 Febbraio 2004
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SEGUE

# Il file contiene numeri di porta per servizi noti come viene indicato da
# RFC 1060 (Numeri assegnati).
#
# Formato:
#
# / [alias...] [#]
#

echo 7/tcp
echo 7/udp
discard 9/tcp sink null
discard 9/udp sink null
systat 11/tcp
systat 11/tcp users
daytime 13/tcp
daytime 13/udp
netstat 15/tcp
qotd 17/tcp quote
qotd 17/udp quote
chargen 19/tcp ttytst source
chargen 19/udp ttytst source
ftp-data 20/tcp
ftp 21/tcp
telnet 23/tcp
smtp 25/tcp mail
time 37/tcp timserver
time 37/udp timserver
rlp 39/udp resource # posizione risorse
name 42/tcp nameserver
name 42/udp nameserver
whois 43/tcp nicname # normalmente sri-nic
domain 53/tcp nameserver # server name-domain
domain 53/udp nameserver
nameserver 53/tcp domain # server name-domain
nameserver 53/udp domain
mtp 57/tcp # disapprovato
bootp 67/udp # boot program server
tftp 69/udp
rje 77/tcp netrjs
finger 79/tcp
link 87/tcp ttylink
supdup 95/tcp
hostnames 101/tcp hostname # normalmente da sri-nic
iso-tsap 102/tcp
dictionary 103/tcp webster
x400 103/tcp # ISO Mail
x400-snd 104/tcp
csnet-ns 105/tcp
pop 109/tcp postoffice
pop2 109/tcp # Post Office
pop3 110/tcp postoffice UTILIZZATO ANCHE DA NORTON
portmap 111/tcp
portmap 111/udp
sunrpc 111/tcp
sunrpc 111/udp
auth 113/tcp authentication
sftp 115/tcp
path 117/tcp
uucp-path 117/tcp
nntp 119/tcp usenet # Trasferimento News di rete
ntp 123/udp ntpd ntp # protocollo del tempo di rete (exp)
nbname 137/udp
nbdatagram 138/udp
nbsession 139/tcp
NeWS 144/tcp news
sgmp 153/udp sgmp
tcprepo 158/tcp repository # PCMAIL
snmp 161/udp snmp
snmp-trap 162/udp snmp
print-srv 170/tcp # PostScript di rete
vmnet 175/tcp
load 315/udp
vmnet0 400/tcp
sytek 500/udp
biff 512/udp comsat
exec 512/tcp
login 513/tcp
who 513/udp whod
shell 514/tcp cmd # password non usate
syslog 514/udp
printer 515/tcp spooler # spooler della stampante in linea
talk 517/udp
ntalk 518/udp
efs 520/tcp # per LucasFilm
route 520/udp router routed
timed 525/udp timeserver
tempo 526/tcp newdate
courier 530/tcp rpc
conference 531/tcp chat
rvd-control 531/udp MIT disk
netnews 532/tcp readnews
netwall 533/udp # -per trasmissioni di emergenza
uucp 540/tcp uucpd # uucp daemon
klogin 543/tcp # rlogin autenticato Kerberos
kshell 544/tcp cmd # e shell remota
new-rwho 550/udp new-who # sperimentale
remotefs 556/tcp rfs_server rfs# Brunhoff remote filesystem
rmonitor 560/udp rmonitord # sperimentale
monitor 561/udp # sperimentale
garcon 600/tcp
maitrd 601/tcp
busboy 602/tcp
acctmaster 700/udp
acctslave 701/udp
acct 702/udp
acctlogin 703/udp
acctprinter 704/udp
elcsd 704/udp # errlog
acctinfo 705/udp
acctslave2 706/udp
acctdisk 707/udp
kerberos 750/tcp kdc # Autenticazione di Kerberos--tcp
kerberos 750/udp kdc # Autenticazione di Kerberos--udp
kerberos_master 751/tcp # Autenticazione di Kerberos
kerberos_master 751/udp # Autenticazione di Kerberos
passwd_server 752/udp # Server passwd di Kerberos
userreg_server 753/udp # Server userreg di Kerberos
krb_prop 754/tcp # propagazione slave di Kerberos
erlogin 888/tcp # passaggio di accesso e ambiente
kpop 1109/tcp # Pop con Kerberos
phone 1167/udp
ingreslock 1524/tcp
maze 1666/udp
nfs 2049/udp # sun nfs
knetd 2053/tcp # Kerberos de-multiplexor
eklogin 2105/tcp # rlogin cifrato Kerberos
rmt 5555/tcp rmtd
mtb 5556/tcp mtbd # backup mtb
man 9535/tcp # server man remoto
w 9536/tcp
mantst 9537/tcp # server man remoto, test
bnews 10000/tcp
rscs0 10000/udp
queue 10001/tcp
rscs1 10001/udp
poker 10002/tcp
rscs2 10002/udp
gateway 10003/tcp
rscs3 10003/udp
remp 10004/tcp
rscs4 10004/udp
rscs5 10005/udp
rscs6 10006/udp
rscs7 10007/udp
rscs8 10008/udp
rscs9 10009/udp
rscsa 10010/udp
rscsb 10011/udp
qmaster 10012/tcp
qmaster 10012/udp

Commander Riker
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Martedi, 10 Febbraio 2004
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Dieci Semplici Regolette di Prudenza per evitare i VIRUS

Regola n. 1: la prima e semplice regola, banale se si vuole, è quella di tenere SEMPRE aggiornato il proprio antivirus. Ci sono antivirus più o meno efficaci e ognuno può avere le proprie preferenze e le proprie comodità nell’uso di un programma specifico. L’unica cosa essenziale però rimane quella di AGGIORNARE periodicamente, a scadenze fisse, il proprio antivirus. Vengono individuati sempre nuovi virus ed un antivirus non aggiornato non serve a nulla.

Regola n. 2: quando si riceve una e-mail, la prima cosa da fare è controllare da chi proviene. Se proviene da una persona conosciuta, si può procedere alla lettura del testo della lettera. Se proviene da una persona che non si conosce, bisogna cominciare ad avere i primi dubbi e a SOSPETTARE dell’e-mail. A maggior ragione i sospetti si devono intensificare se tale e-mail ha degli allegati. I virus possono essere presi anche leggendo semplicemente una e-mail. Ma tali tipi di virus sono abbastanza rari. Le e-mail che contengono virus sono nella stragrande maggioranza dei casi contenuti negli allegati e dunque BASTA NON APRIRE l’allegato e CANCELLARE l’e-mail. Si gioca, in questi casi, sull’elemento psicologico della curiosità, ma davvero si vuol rischiare di prendere un virus solo per vedere l’allegato di una persona che neppure si conosce?

Regola n. 3: purtroppo le e-mail che contengono virus possono avere come mittente una persona che a noi è nota e che è presente tra i nostri contatti e nella nostra rubrica. Questo avviene perché molti virus una volta infettato un computer, scandagliano la memoria e la rubrica e si auto-inviano a tutti gli indirizzi presenti sul computer. Cosa fare in questi casi? Come riconoscere il possibile virus? Verifichiamo l’oggetto del messaggio. Moltissimi virus sono in inglese. Quindi se l’oggetto è in inglese, è sempre meglio, per prudenza, avere un piccolo sospetto sulla vera natura di tale e-mail. A questo punto sappiamo che l’e-mail proviene da una persona che conosciamo, che è in inglese e che ha uno o più allegati. Come agire? Verifichiamo il testo. Il testo risulta essere interamente in inglese, e non solamente alcune frasi o parole: può anche capitare che per gioco o per necessità si debba ricorrere all’uso di un’altra lingua. Oggettivamente quante persone conosciamo che ci scrivono un’intera e-mail in inglese? Oppure può capitare che noi conosciamo delle persone che ci scrivono in inglese, perché non sono italiane, ma l’e-mail, in questo caso, non l’abbiamo ricevuta da queste persone. La qual cosa dovrebbe metterci per lo meno in guardia. Anche nel caso in cui, l’e-mail fosse stata scritta in italiano e provenga da amici che parlano correttamente l’italiano o comunque che la lettera fosse stata scritta in inglese e provenga da amici che non parlano l’italiano, bisogna sospettare della mail in questione nel caso in cui le frasi in essa contenuta siano prive di connessione logica o risultino essere del tutto insensate e sconclusionate. Ci sono virus infatti che scelgono a caso dai nostri documenti pezzi di frasi e le assemblano. Ma ovviamente non avranno un senso lineare e logico. Cosa fare? Se questa e-mail ci pare essere estremamente sospetta, chiediamo conferma al nostro amico/a se effettivamente ci ha spedito tale e-mail. Non ci costa nulla chiedere: i virus si inviano all’insaputa della persona dalla quale essa proviene e se dunque quest’ultima non ne sa nulla, meglio provvedere a CANCELLARLA. Se invece c’è la conferma che è stata volutamente spedita, possiamo aprirla.

Regola n. 4: MAI scaricare dialers di connessione da siti che ci propongono di farlo. Mai, mai e poi mai farlo perché sono delle “truffe” belle e buone. Non penso valga la pena di pagare milioni in bollette telefoniche per avere una suoneria o uno sfondo.

Regola n. 5: MAI scaricare da internet un qualche cosa che non si sa bene cosa sia. E soprattutto MAI installarlo. Se non si è sicuri di cosa sia ed a cosa serva un determinato programma, chiedere ad amici, ai forum, a persone un po’ più esperte. Se sono programmi validi, saranno di certo conosciuti. A parte il pericolo di virus, dialers e quant’altro, vi è sempre il rischio di possibili incompatibilità con altri programmi e disfunzionamenti di windows. Molto spesso risolvibili con una disinstallazione del programma. Ma altrettanto spesso, possono essere programmi che contengono sotto-programmi spioni, come ad esempio il GAIN nel Divx. Disinstallando il Divx, non si elimina questo spy. E il nostro computer continuerà a rilasciare informazioni, e non si sa bene quali e di che genere, su di noi a non si sa bene chi! Inquietante ...

Commander Riker
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Martedi, 10 Febbraio 2004
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SEGUE

Regola n. 6: MAI e poi MAI, e lo sottolineo una terza volta, MAI, lasciare il proprio indirizzo di posta elettronica a persone che non si conoscono, lasciarlo sui siti, lasciarlo sui guestbook dei siti, metterlo nelle registrazioni per accedere a siti o al download di programmi. Il vero problema è che molti siti o programmi (come quando si procede alla registrazione di un programma) ti richiedono esplicitamente l’indirizzo di posta elettronica per effettuare una registrazione. Non penso però valga la pena di ritrovarsi la posta elettronica invasa di spam e di virus (perché attraverso lo spam possono arrivare anche virus) solo per registrarsi ad un sito, lasciare un messaggio su di un sito in un guestbook o registrare un programma. Cosa fare in questi casi? Apriamo un indirizzo di posta elettronica (account) SECONDARIO e utilizziamolo esclusivamente per questo. Separiamo il nostro indirizzo primario, cioè quello che è utilizzato abitualmente solo per amici o altro, dal nostro indirizzo secondario, utilizzato per questi scopi. Vedrete che in breve tempo, uno sarà sempre libero da spam, l’altro sarà pieno. Ci sono molti siti che offrono la possibilità di aprire mail-box gratuite, come www.email.it, www.katamail.com, www.hotmail.com, www.yahoo.it, www.lycos.it e via dicendo. Se non si sa come procedere per aprirne uno, consultate il forum sulla posta elettronica o chiedete aiuto (Qui).

Regola n. 7: le funzioni Cc e Ccn (Bcc in inglese) dei programmi di posta elettronica e in genere presente in tutte le mail-box. Avete mai notato che quando scrivete un messaggio di posta elettronica oltre che a essere presente il campo “A” ( “To” in inglese) quale destinatario dell’e-mail ci sono anche i campi sopra menzionati? Bene! La funzione Cc (che significa Copia Carbone) è una funziona che permette di mandare questa stessa e-mail a più persone, inserendo semplicemente, ulteriori indirizzi di posta elettronica. In questo primo caso, tutti i destinatari dell’e-mail, saranno a conoscenza degli indirizzi di posta elettronica di tutte le persone a cui voi avete mandato l’e-mail. Vi sarà capitato anche a voi di ricevere una e-mail a catena ricolma di indirizzi di posta elettronica. Questa ne è la causa. La funzione Ccn (che significa “copia carbone nascosta” - “BCC” in inglese) permette di mandare una e-mail a più persone, ma senza che quest’ultime siano in grado di sapere gli indirizzi di posta a cui voi avete mandato l’e-mail. Io consiglio di usare sempre la funzione Ccn (“Bcc”) a meno che non vogliate esplicitamente far sì che i destinatari siano a conoscenza del fatto che avete mandato una e-mail ad altre persone (come quando, in ambito lavorativo, si manda una copia per conoscenza ad altre persone). So perfettamente che è sempre più comodo fare “inoltra” quando si riceve una e-mail a catena, ma in tal modo le e-mail si riempiono di indirizzi di posta elettronica e se tali e-mail finiscono in mani sbagliate, avremo come risultato di avere la casella di posta elettronica invasa da spam, cioè da posta indesiderata, e da virus (perché capita non di rado che tra lo spam, non vi sia solo la noiosissima posta pornografica, ma anche virus).

Regola n. 8: installare ed avere non solo un buon antivirus aggiornato, ma anche un firewall (un programma che inibisce l’accesso e la connessione al e dal proprio computer se non dietro vostra autorizzazione), un antispy (tra i più noti e consigliati: Ad-aware E Spybot), e un antitrojans. Gli spy sono programmi spioni che si infiltrano nel computer e rilasciano informazioni su di noi a terzi. I trojan-horse (cavalli di troia) sono programmi che si insinuano nel pc e permettono ad un terzo di assumere il controllo del nostro pc, sottraendo password e codici o facendo partire, tramite il computer, attacchi informatici. Un buon antivirus dovrebbe proteggere il computer anche dai trojans, ovviamente. Ma vi sono moltissimi tipi di antivirus, più o meno efficaci e con cui, a seconda dei gusti e delle comodità, ci si trova comodi. Un antitrojans, offre comunque uno strumento in più di difesa ed è giusto conoscerne l’esistenza.

Regola n. 9: tenere sempre aggiornato il proprio pc con le patch di sicurezza rilasciate dalla Microsoft. A questo riguardo consiglio sempre di provvedere all’aggiornamento del proprio pc solo ed esclusivamente dal sito della Microsoft (da internet explorer andare su STRUMENTI e poi su WINDOWS UPDATE e vi collegherete subito). Non seguite altre strade, se non è necessario, ma soprattutto meglio non installare subito le patch rilasciate. Capita sovente che tali patch provochino dei rallentamenti o dei problemi al computer. Meglio dunque lasciar passare un periodo di rodaggio. Molte patch comunque, anche se non tutte, possono essere disinstallate. Prendersi nota del numero e del nome della patch nel caso si venga a sapere che essa provoca disguidi (o se in seguito all’installazione registriamo delle anomalie nel nostro computer che prima non c’erano): in tal modo possiamo procedere alla disinstallazione e attendere magari che escano delle patch cumulative (c.d. service pack).

Regola n. 10: nel caso in cui capita di prendersi un virus, la prima cosa da fare è MANTENERE LA CALMA. Alla fine si tratta sempre di un problema di carattere software ed è dunque risolvibile. E’ più noioso quando ad esempio si rompe una componente hardware (la ram, il masterizzatore, la ventola, la scheda madre, etc) e bisogna attendere per portare il pc da un tecnico che sia in grado di riparare il computer e sostituire il pezzo. E guarda caso, capita sempre di sabato, domenica o sotto le feste. Se si prende un virus, mal che vada, nell’ipotesi più negativa, se non si riesce a ripulire il pc con un kit o un tools di rimozione, si può sempre formattare il pc (anche se in vero ci sono virus che non risiedono sull’harddisk e non possono essere rimossi con una formattazione, ma sono rarissimi). Per questo è IMPORTANTISSIMO farsi una copia di tutti i nostri dati (dai documenti alle email) e masterizzarli su cd o comunque metterli anche su un harddisk secondario. La formattazione è una procedura che consiste nel cancellare completamente tutto il contenuto del computer e la successiva reinstallazione di tutti i programmi per farlo tornare come quando lo si è comperato: esistono dei programmi che agevolano tali procedure come DriveImage che danno la possibilità di creare un’immagine del proprio harddisk in modo da diminuire i tempi di reinstallazione. La formattazione dura poco, il lavoro vero consiste nel reinstallare tutti i nostri programmi e ci vuole tempo. E da notare infine che tutti i nuovi pc, vengono forniti con dei cd di RECOVERY o di RESTORE .. e servono appunto a far tornare il pc con le impostazioni e i programmi di quando lo si è comperato. La formattazione comunque è l’ultima risorsa. La prima cosa da fare è identificare il virus e l’antivirus dovrebbe darti delle informazioni al riguardo. La seconda è verificare sui motori di ricerca (www.google.com) il nome del virus e se sui siti delle case produttrici di antivirus ci sono dei tools specifici di rimozione. La terza, per sicurezza, è di provvedere alla scansione del proprio pc con antivirus on-line. Per vedere quali sono i siti che offrono tali servizi, consultare il link che ho citato alla regola n. 8. Infine chiedere aiuto al nostro forum sui virus.

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Mercoledi, 11 Febbraio 2004
Old Post
interessantissimo ma questo genere di cose non sono spam????

tutti post di uno stesso utente uno dietro l'altro ????

ma chi vi capisce voi controllori


Configurazione dei servizi:
Windows XP professional ha ereditato da WIN2000 la gestione dei servizi, molti dei quali come nel caso di Win2000 risultano non necessari per l’avvio e la fruizione del sistema operativo, pertanto la loro eliminazione porta un importante alleggerimento del carico sulla ram e notevoli benefici prestazionali:
ecco quindi come procedere all’ottimizzazione della configurazione dei servizi:
Dal pannello di controllo scegliamo la voce “strumenti di amministrazione” e quindi la voce servizi:

... quindi apparirà una lista dei servizi caricati all’avvio del computer, ognuno dei quali sarà impostato su automatico (ossia sempre caricato all’avvio del sistema), manuale (ossia caricato quando necessario all’avvio di un’applicazione), o disattivato (ossia sempre disattivo sia questo necessario oppure no).
N. B. meglio non lasciarsi andare troppo alla fantasia in questa sezione poiché non tutti gli errori eventualmente commessi sono recuperabili e l’eventualità di reinstallare il s.o. potrebbe farsi forte.
Dopo innumerevoli tentativi, ed … reinstallazioni… la configurazione consigliata è la seguente:
Disattivare i seguenti servizi
• Aggiornamenti automatici
• Avvisi
• Browser computer
• Helper Netbios TCP/IP
• Manutenzione collegamenti distribuiti client
• Messenger
• Registro sistema remoto
• Servizi IPSEC
• Telnet
Impostare come "manuali" i seguenti servizi:
• Clipbook
• DDE di rete
• DDE DSM di rete
• Distribuited transaction coordinator
• RPC Locator
• Servizi di indicizzazione
• Server
• Unità di pianificazione.

Dopo il doveroso riavvio Win Xp sarà notevolmente alleggerito e sveglio, soprattutto se nel sistema sono installati “ solamente 128Mb di ram.
Ottimizziamo la configurazione internet:
Lanciamo l’editor del registro di configurazione (start esegui  regedit) ed andiamo alla voce
H_KEY_LOCAL_MACHINE /SYSTEM/CURRENT_CONTROL_SET/SERVICES/TCPIP/PARAMETERS
E qui impostiamo questi valori DWORD (decimali)
EnablePMTUBHDetect = 1
EnalePMTUDiscovery = 1
SackOpts = 1
TPC1323Opts = 3
TpcWindowSize = 372300
GlobalMaxTcpWindowSize = 72300
Oppure, più semplicemente, scaricate questo file ed installatelo Boost internet
Dopo il riavvio i benefici saranno visibilissimi, personalmente ho testato le impostazioni con una connessione ISDN ed ho guadagnato circa 1Kb/sec su download.
Il file di swap conservativo
Dopo tanto provare ho pensato di testare un vecchio trucchetto per windows 98 che ho conosciuto su Wintricks e cioè aggiungere nel file SYSTEM.INI [386enh] la voce: ConservativeSwapFileUsage=1

con mio sommo stupore un trucco così anziano torna a colpire, ed il sistema è di gran lunga migliorato nella gestione del file di swap, soprattutto se nel sistema è installata parecchia ram (condizione necessaria per un buon funzionamento di windows xp prof.)
Dopo tanto smanettare l’ottimizzazione è completa, certamente non sarà un overclock, ma l’incremento di prestazioni e davvero palese.
Stay tuned.


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Venerdi, 13 Febbraio 2004
Old Post
:OT: ECCO LA MIA RISPOSTA
:OT:


UN PO DI BIOS


Virus Warning / Anti-Virus Protection
Opzioni: Abilitato, Disabilitato, ChipAway
Quando Virus Warning è abilitato, il Bios mostrerà un messaggio di avvertimento ogni volta che c'è un tentativo di accedere
al boot sector o alla partition table. Dovresti lasciare questa caratteristica abilitata se possibile. Nota che questo
protegge solo il boot sector e la partition table, non l'intero hard disk.
Comunque, questa caratteristica potrebbe provocare dei problemi con l'installazione di alcuni software. Un buon esempio
è la routine d'installazione di Win95/98. Quando abilitata, questa caratteristica potrebbe far fallire la routine
d'installazione di Win95/98. Disabilitala prima di installare tale software.
Inoltre, molte utilità di diagnostica che accedono al boot sector possono provocare un messaggio di errore.
Dovresti disabilitare questa opzione prima di usare tali utilità.
Infine, questa caratteristica è inutile per gli hardisks che girano su controllers esterni con loro Bios.
I virus del boot sector potranno bypassare il Bios di sistema e scrivere direttamente su questi hard disks.
Questi controllers includono i controllers SCSI ed UltraDMA 66.
Alcune motherboard potrebbero avere il loro codice di anti-virus base (ChipAway) incorporato nel Bios.
Abilitandolo si fornirà un'ulteriore protezione anti-virus per il sistema quando sarà capace di scoprire i boot virali
prima che essi abbiano l'opportunità di infettare il boot sector dell'hard disk. Nuovamente, ciò è inutile se l'hard disk
è su un singolo controller col suo proprio Bios.



CPU Level 1 Cache
Opzioni: Abilitato, Disabilitato
Questo settaggio del BIOS può essere usato per abilitare o disabilitare la cache primaria L1 della CPU.
Naturalmente, il default da settare è Abilitato.
Questa caratteristica è utile per gli overclockatori che vogliono scoprire la causa del loro insuccesso.
Es.. se un Cpu non può arrivare 500MHz con la cache L1 abilitata e viceversa; allora la cache L1 è quella che blocca la Cpu.
Comunque, disabilitare la cache L1 per incrementare l'overclockabilità della Cpu è un'idea errata, specialmente in presenza
di CPU estremamente pipelined come la famiglia dei microprocessori Intel P6 (Pentium Pro, Celeron, Pentium II Pentium III).


CPU Level 2 Cache
Opzioni: Abilitato, Disabilitato
Questo settaggio del BIOS può essere usato per abilitare o disabilitare la cache L2 della Cpu (secondaria).
Naturalmente, il default da settare è Abilitato.
Questa caratteristica è utile per gli overclockatori che vogliono trovare la causa del loro insuccesso.
Es.. se un Cpu non può arrivare 500MHz con la cache L2 abilitata e viceversa; allora la cache L2 è quella che blocca la Cpu.
Glu utenti possono scegliere di disabilitare la cache L2 per raggiungere un più alto overclock ma realmente il gioco non
vale la candela.


CPU L2 Cache ECC Checking
Opzioni: Abilitato, Disabilitato
Questa caratteristica abilita o disabilita il controllo della funzione ECC della cache L2 (se disponibile).
E' condigliabile abilitare questa caratteristica poichè essa otrà intercettare e correggere degli errori di
singolo-bit in dati memorizzati nella cache L2. Scoprirà anche errori di doppio-bit ma non li potrà correggere.
Inoltre, il controllo di ECC stabilizza il sistema, specialmente ad alte velocità di overclocking quando è molto probabile
che si generino molti errori.
Ci sono quelli che sono per la disabilitazione di ECC poichè essa riduce le prestazioni. La differenza della prestazione
è assolutamente trascurabile. Comunque, la stabilità e l'affidabilità ottenute attivando l'ECC sono vere e sostanziali.
Può anche aiutarti a raggiungere un overclock più alto. Quindi, abilitalo aggiungere stabilità e affidabilità.


Processor Number Feature
Opzioni: Abilitato, Disabilitato
Questa caratteristica è valida solo se installi un microprocessore Pentium III.
Probabilmente non apparirà se non hai installato tale processore. Questa caratteristica attiva la lettura del numero di
serie del Pentium III con programmi esterni. Abilitala se per te è necessario farlo. Penso però che come la maggior parte
delle persone, che dovresti disabilitare questa caratteristica per salvaguardare la tua privacy.


Quick Power On Self Test
Opzioni: Abilitato, Disabilitato
Quando abilitata, questa caratteristica accorcerà alcuni tests e passerà ad altri che sono compiuti durante la procedura
di avvio. Il sistema così si avvia molto più rapidamente.
Abilitalo per accelerare l'avvio ma disabilitalo dopo avere fatto qualsiasi modifica al sistema per scoprire eventuali
errori che accadere attraverso il Quick Power On Self Test. Dopo che alcuni run della prova errore-liberi, tu inscatoli
reenable questa opzione per partire più veloce senza danneggiare la stabilità del sistema.


Boot Sequence
Opzioni:
A, C, SCSI/EXT
C, A, SCSI/EXT
C, CD-ROM, A
CD-ROM, C, A
D, A, SCSI/EXT (solo quando hai almeno 2 hard disks IDE)
E, A, SCSI/EXT (solo quando hai almeno 3 hard disks IDE)
F, A, SCSI (solo quando hai 4 hard disks IDE)
SCSI/EXT, A, C
SCSI/EXT, C, A
A, SCSI/EXT, C
LS/ZIP,C

Questa caratteristica ti consente di settare la sequenza con la quale il Bios cercherà un sistema operativo.
Per assicurare il più breve tempo di avvio possibile, seleziona l'hard disk che contiente il sistema operativo
come la prima scelta. Normalmente, dovrebbe essere il drive C ma se stai usando un hard disk SCSI, allora seleziona SCSI.
Speciale: Alcune motherboard (es.. ABIT BE6 e BP6) hanno un controller IDE onboard extra. Le opzioni del Bios in queste
motherboard sostituiscono le opzioni SCSI con un'opzione EXT. Questo permette al computer di avviarsi da un hard disk IDE
sulle porte IDE 3 e 4 (in virtù del controller IDE extra onboard) o da un hard disk SCSI . Se vuoi avviare da un hard disk
IDE disabilitando la 1° e la 2° porta IDE, non settare Boot Sequence per avviare con EXT. Nota che questa funzione deve
lavorare insieme alla funzione Boot Sequence EXT.


Boot Sequence EXT Means
Opzioni: IDE, SCSI
Questa funzione è valida solo se la funzione Boot Sequence ha i settaggi EXT e se essa deve cooperare con la funzione Boot
Sequence. Questa funzione ti permette di settare se il sistema parte da un hard disk IDE che sia connesso a qualsiasi delle
due porte aggiuntive IDE che si trovano su alcune motherboard (es.. ABIT BE6 e BP6) o a un hardisk SCSI.
Per partire da un hard disk IDE che sia collegato alla 3° o 4° porta IDE, (se lo permette il controller IDE extra onboard),
dovrai settare (prima) la funzione Boot Sequence per per avviare prima con EXT. Per esempio, il settaggio EXT, C, A.
Allora, dovrai settare questa funzione, Boot Sequence EXT Means to IDE.
Per partire da un hard disk SCSI, setta la funzione Boot Sequence per avviare prima con EXT. Per esempio il settaggio, EXT,
C, A. Allora, dovrai settare questa funzione, Boot Sequence EXT Means a SCSI.


Primo Boot Device
Opzioni: Floppy, LS/ZIP, HDD-0 SCSI, CDROM, HDD-1, HDD-2, HDD-3
LAN, Disabilitato
Questa caratteristica ti permette di settare il primo device dal quale il Bios tenterà di caricare il sistema operativo (OS). Nota che se il Bios è capace di caricare l'OS dal device usando questa caratteristica, non caricherà naturalmente un altro OS, se ne hai un altro su un altro device.
Per esempio, se settassi Floppy come Primo Boot Device, il Bios farà il boot del DOS 3.3 OS che hai messo nel dischetto ma
non interferirà sul caricamento di Win2k anche se sta sul tuo hard disk C. Pertanto, ciò è utile per scoprire de iguasti
e per installare un OS da un CD.
Il default da settare è Floppy. Ma se non devi partire spesso dal dischetto floppy o se non hai necessità di installare
un OS da un CD, è meglio settare il tuo hard disk (di solito HDD-0) come Primo Boot Device. Questo abbrevierà il tempo di
avvio.


Secondo Boot Device
Opzioni: Floppy, LS/ZIP, HDD-0 SCSI, CDROM, HDD-1, HDD-2, HDD-3
LAN, Disabilitato
Questa caratteristica ti permette di settare il secondo device dal quale il Bios tenterà di caricare il sistema operativo
(OS). Nota che se il Bios è capace di caricare l'OS dal device come Primo Boot Device, ogni settaggio che passerà da questa
caratteristica non avrà effetto. Solo se il Bios non riesce a trovare un OS sul Primo Boot Device, allora tenta di trovare
e caricarne uno sul Second Boot Device.
Per esempio, se settassi Floppy come Primo Boot Device ma il dischetto non è completamente inserito nel drive, il Bios
caricherà allora Win2k sull'hardisk C nel quale è installato (settato come Second Boot Device).
Il settaggio di default è HDD-0 hard disk, che è il primo ad essere scoperto, usualmente quello connesso al canale
Primary Master IDE. Se non hai un disco rimovibile settato come Primo Boot Device, questa caratteristica serve a poco.
HDD-0 è una scelta eccellente anche se vuoi settare un diverso device che serva come drive alternativo del boot.


SEGUE......


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